domenica 10 aprile 2011

Curiosita' e stranezze (parte 3)

Questa e' una breve lista di curiosita', stranezze, detti e fatti realmente accaduti che mi hanno sorpreso ma anche alcune che mi fanno imbestialire... Parte 3

  • Nelle scuole e negli uffici sono gli allievi e i dipendenti ad occuparsi a turno delle pulizie delle aule o dello stabile, e sono obbligati a farlo nell'orario extra e gratis
  • Negli ultimi anni il palinsesto televisivo serale e' letteralmente occupato per il 90% da programmi comici e demenziali.
  • Nei quiz a premi i concorrenti sono tutti vip, cantanti e star, e vengono pagati per partecipare, mentre i premi ridicolarmente simbolici non raggiungono che poche centinaia di euro (avvolte non ci sono neanche premi)
  • In questo paese in cui la censura e' elevata e la pedofilia dilaga mostruosamente, mostrare un bambino di pochi anni completamente nudo in televisione nella Golden Time (tra le 19 e le 21) non e' reato ne' immorale.
  • Le regole sui diritti d'autore, brevetti e marchi creati in Europa e Usa hanno valore pressocche' zero in Giappone, eppure se in questi paesi osi toccare un marchio giapponese, ti scannano vivo (legalmente parlando)
  • Hanno creato le giornate lavorative di 28 ore!
  • La donna giapponese ha una visione corrotta del femminismo europeo: e' convinta che deve far carriera a tutti i costi, ma per farlo non puo' assolutamente sposarsi, avere relazioni fisse o bambini. Arrivata intorno ai 35 anni (in giappone chiamata "torta di natale") incomincia ad andare in crisi e sente l'obbligo morale di sposarsi, e per fare in fretta si sposa col primo economicamente sicuro che gli capita . E spesso sono i genitori stessi che si occupano di raccogliere i "curriculum" dei figli di conoscenti da mostrare alla propria figlia per decidere quale sposare (omiai kekkon - matrimoni combinati)
  • Passando fra le varie avventure burocratiche dei visti, alla fine uno straniero anela al tanto agoniato Visto Permanente, che come dice il nome dovrebbe significare che una volta avuto non hai piu' bisogno di rinnovarlo, ne' pagarne il rinnovo. Eppure questo e' valido solamente se lo straniero non esce mai piu' dai confini del paese. Se lo straniero ha bisogno, ad esempio, tornare nel suo paese per vacanza, per incontrare familiari o per motivi suoi personali, deve chiedere il "permesso di rientro", pena l'annullamento del proprio visto al suo ritorno con conseguente impossibilita' di tornare a casa sua in Giappone...

Fine terza parte...



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